La ricerca dell’assoluto, autore Honoré de Balzac, è un romanzo italiano che vede protagonista Balthazar Claës, un ricco e colto esponente della borghesia fiamminga del primo Ottocento. Divorato da una febbrile ansia di conoscenza, il personaggio si divide tra l’amore per la moglie e i figli e una vocazione scientifica che lo conduce all’estremo limite della follia. Discepolo di Lavoisier, Balthazar sbandiera un’improbabile ricerca dell’Assoluto, principio misterioso comune a tutte le forme di materia, moderna incarnazione della “pietra filosofale” sognata dagli alchimisti.
Nei suoi sforzi titanici per realizzare l’incredibile scoperta scientifica, Balthazar finirà col dilapidare affetti e la felicità domestica. Il romanzo lineare e compattamente strutturato evoca in modo efficace gli anni pionieristici della chimica e racconta lo scontro mortale tra le due forze antagoniste – la famiglia e la conoscenza – e delle vittime e sofferenze che tale lotta produce. La prima pubblicazione del testo, nel 1834 nelle Scene della vita privata, trovò solo il suo posto definitivo all’interno della Comédie humaine fra gli Studi filosofici nel 1845.
